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Documenti necessari per lavorare a Roma
documenti lavoro a  Londra

Per lavorare e vivere in Italia e a Roma è necessario mettersi in regola, procurandosi tutti i documenti necessari.

Il permesso di soggiorno

Gli stranieri non appartenenti all’UE che vogliono risiedere per più di 3 mesi in Italia devono chiedere un permesso di soggiorno. Appena giunti in Italia i cittadini extracomunitari dispongono di 8 giorni per fare domanda di permesso, presentando alla Questura:

  • Modulo di domanda compilato
  • Un passaporto valido
  • Fotocopia del documento
  • 4 fototessere
  • Contrassegno telematico da 14,62 euro
  • Documentazione relativa alla tipologia di permesso di soggiorno
  • Versamento di un contributo che oscilla tra gli 80 e i 200 euro

Se il permesso è in scadenza ne va richiesto il rinnovo almeno 60 giorni prima.

Un permesso di soggiorno è valido fino a 6 mesi per lavoro stagionale e fino a 9 mesi per alcuni settori specifici del lavoro stagionale. Può raggiungere un anno per la frequenza di corsi di formazione o di studio e due anni per lavoro subordinato (a tempo indeterminato) o autonomo.

Il codice fiscale

Tra i documenti necessari per lavorare a Roma è indispensabile anche per i cittadini comunitari il Codice Fiscale, una piccola carta plastificata dotata di un codice alfanumerico a 16 cifre. Il codice fiscale si utilizza nelle interazioni con le agenzie di governo e la pubblica amministrazione, per identificare le singole persone a fini fiscali. Nelle 16 cifre sono incluse le iniziali di nome, data e luogo di nascita. E’ emesso dall’Agenzia delle Entrate del Ministero di Economia e Finanze.

Per ottenere un codice fiscale bisogna rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze della provincia dove si vuole soggiornare. Il cittadino comunitario può ottenere un codice fiscale presentando un valido documento di identità (carta d’identità, passaporto e simili). Se un cittadino extracomunitario si reca in Italia a lavorare con il visto per lavoro subordinato ha già un codice fiscale, rilasciatogli dalle rappresentanze consolari o diplomatiche italiane all’estero.

Con il codice fiscale ci si può iscrivere al Servizio Sanitario Nazionale, diventare lavoratori dipendenti o autonomi, aprire un conto corrente in banca, registrare atti, fare una dichiarazione dei redditi e tante altre azioni. Soggiornando in Italia per lavoro è obbligatoria l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, da fare presso la Asl del territorio di residenza o indicato sul permesso di soggiorno. Inoltre, se cerchiamo lavoro nella ristorazione, è obbligatorio il possesso del libretto di formazione sanitaria. Anche se non tutti i gestori dei locali ne tengono conto.

 

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