Nasce nel 1911 come zoo su progetto di Carl Hagenbeck, e soltanto nel 1998 vede la conversione a bioparco acquisendo un profilo più orientato all’educazione ed alla conservazione delle specie rare.
Su un’area di circa 18 ettari sono oggi ospitati 1144 animali, appartenenti a 222 specie diverse che includono mammiferi, rettili, ed uccelli.
Tra gli animali è presente l’Orso bruno, la Tigre, il Leone, l’Antilope, il Bisonte, il Coccodrillo americano, l’Elefante asiatico, l’Aquila reale, la Zebra, poi pitoni, antilopi, leopardi, struzzi, tapiri, avvoltoi…
Il nome e il concetto stesso di bioparco si allontanano dall’idea di zoo, prevedendo un’attitudine spiccata per l’educazione ambientale e le attività ad essa correlate.
Nel parco si organizzano eventi, mostre, corsi, si mettono in pratica programmi europei per lo sviluppo e la salvaguardia di specie animali a rischio, si studiano aree ad hoc per ospitare gli animali con il massimo comfort. Sono inoltre predisposte una clinica veterinaria con tanto di ambulanza ed exhibit o ambienti che riproducono le condizioni ambientali d’origine ospitando più specie animali assieme.
Il parco include poi un rettilario, un centro di educazione cinofila denominato la valle dei cuccioli, diversi spazi attrezzati per pic-nic, aree ristoro, aule didattiche, un auditorium, diversi spazi coperti, una galleria e un percorso sensoriale dedicato ai non vedenti.
L’ingresso al Bioparco di Roma è uno splendido portale novecentesco, arricchito da decorazioni a testa d’elefante e dalle statue di alcuni leoni.
Attualmente il bioparco di Roma è visitato circa da 800.000 persone l’anno, il che lo rende tra i siti più visitati nell’intero panorama nazionale.