Porta Portese è il mercatino delle pulci più grande e famoso di Roma. Colorato, caleidoscopico, ricco di merci di ogni sorta e sempre sovraffollato, è un’ottima occasione per fare affari e rovistare tra grandi bancarelle alla ricerca di oggetti strani, di antiquariato o semplicemente convenienza.
Il mercato ha luogo nell’omonima piazza e si estende da via Portuense sino a via Ippolito Nievo, toccando viale Trastevere. La Porta Portese da cui prende il nome è una delle antiche porte di Roma, ricostruita nel 1644 per sostituire l’antica Porta Portuensis. L’apertura del mercato è soltanto di domenica, all’incirca dalle 5-6.00 del mattino, la chiusura attorno alle 14.00.
L’estensione dello spazio occupato dalle bancarelle è direttamente proporzionale alla varietà di prodotti che è possibile incontrarvi: si va dalle bancarelle dedicate all’abbigliamento, che sia di marca, usato o economico, ai prodotti di marca “taroccati”, passando per cianfrusaglie, accessori e oggetti di antiquariato.
Ancora, incontreremo venditori di accessori per la casa, dischi e compact disc, mobili nuovi e d’epoca, ombrelli, giocattoli, cosmetici, macchine fotografiche, e la lista potrebbe proseguire a lungo. I venditori di Porta Portese sono non soltanto mercanti locali, ma anche numerosi stranieri tra cui russi, cinesi, nigeriani, peruviani, polacchi, che propongono prodotti locali o loro riproduzioni.
Due i consigli, per chi pensa di recarsi a Porta Portese. Anzitutto quello di andarci dal mattino, con le prime ore dell’alba. E’ infatti attorno all’orario d’apertura che è possibile fare i migliori affari, anche perché la calca di gente è meno fitta e consente di visionare con calma le bancarelle contrattando con più calma con i mercanti.
Poi, raccomandiamo di stare molto attenti al portafogli, perché specialmente nelle ore di punta il mercato è “visitato” da abili ladri e borseggiatori. Abili, appunto, a non farsi notare.