A Campo de’ Fiori ha sede il più noto e caratteristico mercato alimentare di Roma.
L’area prende il nome, secondo alcuni, da un campo fiorito e coltivato che nel 400 occupava la zona. Altri, invece, con maggiore certezza, fanno risalire il toponimo al latino Campus Florae, ovvero Campo di Flora. Flora, come la donna che il generale Pompeo amò. Oggi la piazza, oltre ad ospitare il mercato, è tra i centri nevralgici della vita notturna romana, popolandosi di giovani specialmente d’estate.
Il mercato rionale di Campo de’ Fiori, situato a due passi dalla blasonata Piazza Navona, ospita principalmente banchi di frutta e verdura fresca, ma anche pesce, carne, spezie e fiori, in un bailamme caratteristico e molto colorato. Al centro della piazza, circondata dalle bancarelle dei fiorai, è la grande statua di Giordano Bruno, il filosofo nolano che proprio qui fu arso vivo per eresia.
L’atmosfera, nonostante il mercato non sia poi così grande, è molto suggestiva: le urla e le réclame dei mercanti si mescolano con il vociare della folla e dei turisti, creando un’insolita amalgama. Si respira qui la romanità più autentica, anche se parte dei venditori non sono di nazionalità italiana. I prezzi dei prodotti sono più alti rispetto ad altri mercati della capitale, ma il luogo vale comunque una visita, per ammirare le suggestive composizioni di verdura e le ricche bancarelle.
Numerose anche le bancarelle traboccanti di insoliti souvenir, così come i luoghi di ristoro e i negozi nei dintorni, per arricchire la nostra visita di nuovi spunti. Se ci teniamo al portafogli meglio eludere i bar e i ristoranti della piazza, leggermente cari, ed esplorare le stradine nei dintorni.